Flow – un’approccio psico – fisico alle esperienza vetta

Sono stati svolti diversi studi scientifici  condotti da Csikszentmihalyi, Robinson, Jackson e Perry, i quali confermano che esiste l’occasione di vivere la FLOW EXPERIENCE in diversi campi, e queste rivelano risultati scioccanti:

… nell’arte e nella scienza (Csikszentmihalyi, 1996), nell’esperienza estetica (Csikszentmihalyi e Robinson, 1990), nello sport (Jackson, 1995) o nella scrittura letteraria (Perry, 1999).

Il “flow ingegnerizzato” si rivela dunque lo strumento principe per far crescere la propria Salute psico – fisica nel 2019.
Ed è un’ottima notizia per te visto che…

Ho deciso di rivelare in questo articolo…

una serie di “aspetti” segreti composti da alcune strategie testate in oltre 100 persone al mese, per trasformare il tuo Sistema Immunitario, Nervoso, Endocrino e Mentale in un esercito della Salute entusiasta di cooperare e collaborare nel tuo corpo per raggiungere una condizione Psico – Fisica di un livello superiore…

 

Dai professionisti in ambito ospedaliero e medico, agli imprenditori in ambito turistico e alberghiero, alle Mamme, agli insegnanti di scuola primaria e secondaria, ai ballerini specializzati nelle danze caraibiche, agli atleti di Calisthenics, agli studenti universitari, alle donne in carriera, passando per i militari di professione … attraverso strumenti sia digitali, che live… queste strategie sembrano essere la “pozione magica” per far crescere il tuo livello di Salute psico – fisica da qualsiasi punto in cui si trova senza investire un patrimonio per acquisire nozioni indispensabili rispetto ai semplici “corsi” derivanti dalle “solite attività di fitness”…

 

Flow – un’approccio psico – fisico alle esperienza vetta

 

Le magiche risorse della peak experience per essere liberi da paure, insicurezze, limitazioni e ostacoli, migliorando autoefficacia e autostima attraverso l’utilizzo dello Spinning® Program, dello yoga contemporaneo passando dalle neuroscienze e dalla neurosemantica senza dimenticare la medicina osteopatica.

 

Impieghi una vita intera a costruire la tua identità (chi sei), supportata dagli idonei valori e dalle regole. Questo è giusto, piuttosto che sbagliato, cosa si deve o cosa non si deve fare, quali sono le caratteristiche che devono avere i miei amici affinchè siano tali, piuttosto che le abitudini che mi permettano di farmi sentire al sicuro, a mio agio e che allo stesso tempo confermano inconsciamente la possibilità di sentirmi chi sono in quel determinato ambiente. E poi i miei comportamenti perché ovviamente….

 

IO SONO FATTO COSI…. O NO?

 

Quante possibilità ci sono che tutto questo vada sempre cosi?

Quante sono le situazioni della tua vita in 24 ore che sono esattamente come le volevi e che ti permettono di vivere nella Serenità e nella tua idea di Felicità?

 

E quante invece sono le situazioni improvvise nell’arco di 24 ore?

 

E quanti sono i giorni in un anno in cui nell’arco di 24 ore puoi dire di non aver combattuto? Inteso come qualcosa che stride con te e che crea una sorta di conflitto…. Come per esempio…. la sveglia che suona!

 

Quanto tutto questo incide sulla tua qualità di Vita?

 

Cerchiamo un lavoro sicuro, che dopo anni diventa noioso, perché è ovvio vogliamo la certezza di un impiego ma anche la varietà di qualcosa che nella nostra Vita cambi.

 

MA…

 

Ci alziamo ogni mattina dallo stesso lato del letto, facciamo la stessa colazione da anni, ci sediamo nella stessa sedia del tavolo, posteggiamo la macchina sempre nello stesso posto, ci iscriviamo in palestra e l’armadietto che abbiamo scelto con tanto di chiave numerata ormai è nostro per usucapione, a tal punto che se qualcuno lo occupa ci arrabbiamo come Salvini quando gli immigrati respirano.

 

Stamattina eri appena arrivato/a sul tuo posto di lavoro e non appena hai incontrato la tua collega, sei andato/a su tutte le furie perché ha il suo modo di vedere le cose, diverso dal tuo e magari ha sistemato le famose carpette gialle, in quel posto che per trovarle è necessario contattare chi l’ha visto.

Hai cercato di calmarti e di rallentare, ma il tuo respiro e il peso che avevi sul torace è rimasto e più cercavi di rilassarti, più quel peso rimaneva, il fiato era corto…… e……… meno riuscivi a controllarti più ti arrabbiavi.

Nel frattempo ti ha chiamato un amico, il quale dalla tua voce si è immediatamente reso conto che eri su di giri.

Lui per sdrammatizzare: “Ehi….. Roger….. che vuoi che sia, non ci pensare”…. in quel momento nel tuo corpo e nella tua mente sembrava ci fosse la quinta guerra del golfo con il ritorno di Hitler, Mussolini e le forche gaudine.

Da lontano arriva il tuo capo…… senti….. è necessario che entro 30 minuti tu completi questo lavoro qui….

E il nuovo Uragano Cathrina era pronto a mietere la vittima successiva.

Ti suona familiare?

Ritorni a casa, i tuoi familiari non vedevano l’ora di incontrati, ma tu ti senti come Nerone a Roma, manderesti a fuoco tutto.

Pensi che questa situazione non può andare avanti e inizi a cercare qualcosa che permetta di riprendere in mano te stesso.

Inizi il tuo corso di yoga e meditazione associato allo Spinning® Program ed entusiasta torni a casa, vorresti raccontare tutto ciò di nuovo che hai scoperto ma i tuoi familiari ti chiedono:

 

Ehi Roger….. ma quando meditate…. esattamente su cosa riflettete?

E soprattutto che piacere c’è a pedalare da fermi?

 

I tuoi Amici nel frattempo hanno pensato di iscriverti ad un gruppo di esorcismo perché pensano che dopo la tua affermazione che il respiro respira da solo, e che se chiudi gli occhi sulla tua spinner® bike accade qualcosa di speciale, qualche demone si sia impossessato di te. Le persone che frequenti a lavoro invece, ti dicono che loro in queste cose orientali non ci credono (come se stessi frequentando un nuovo gruppo religioso).

 

FERMATI UN ATTIMO!

 

Visualizza a ritroso lo scenario descritto e prova ad immaginare come se fosse un film. E se andasse tutto o quasi esattamente come vorresti? Un bel sorriso stampato in volto, il respiro sotto controllo, quel peso sul torace che è ormai un ricordo. Relazioni personali incredibilmente migliorate.

Un sogno vero? Forse….. o Forse NO!

La meditazione, cosi come la pratica di esercizi di visualizzazione a differenza di un esercizio sbagliato può essere pericolosa. Se sbagli un movimento e prendi una storta, la tua caviglia guarirà…… se invece…….

Quindi non solo continuerai a frequentare il gruppo degli esorcisti ma i tuoi cari ti diranno…. te l’avevo detto…… e anziché sentirti più sereno/a o rilassato sarai più furioso di Orlando…. perché lo sappiamo tutti quanto quel “te l’avevo detto…” è più pesante di un carro armato su una formica.

Quanto puoi andare avanti cosi?

Il concetto di Peak Experience, fu introdotto da Maslow più di trentacinque anni fa, e fa riferimento a quell’esperienza di particolare euforia e benessere che si può vivere in alcuni momenti di estrema felicità.

E’ una condizione che aiuta le persone ad entrare in contatto profondo con delle qualità fondamentali della vita, delle quali spesso non si è consapevoli e che è difficile condividere.

esperienza fantastica - emozionante

Molti soggetti, non sembrano rendersi conto di cosa accade in questi momenti e non sono consapevoli di utilizzare risorse in grado di generare una peak experience. Di conseguenza, non sono in grado di utilizzare tali risorse per migliorare la qualità della loro vita quotidiana.

Il concetto di flusso o Flow,  può essere distinto dalla peak experience vera e propria. Il flusso può essere visto come un preparatore alla peak experience. Già conosciuto dagli istruttori e i praticanti dello Spinning® Program o dello Yoga con METODO ABC, come il “dedicarsi intensamente ad una determinata attività che porta a dimenticare le dimensioni spazio – temporali. L’esperienza del Flow ha il medesimo effetto nella psiche di una forte e prolungata scarica di adrenalina.” (Mad Dogg Athletics 2011 – Manuale CED Mental Training).

In questa sede descriveremo come Flusso e Peak Experience possono essere considerati un potente strumento in grado non solo di migliorare la qualità di vita e la Salute ma anche di sbloccare la controparte fisica dello shock e del panico in occasioni come traumi da congelamento da shock attraverso lo Spinning® Program, lo yoga contemporaneo, le neuroscienze, la neurosemantica e la medicina osteopatica.

Secondo Maslow (psicologo statunitense) la peak experience  era parte indissolubile “dell’auto-realizzazione”. Egli ne ha dato la seguente definizione nel libro Verso una psicologia dell’essere (Maslow (1968, p. 105):“…un episodio o un’improvvisa ondata, in cui tutte le potenzialità di una persona scorrono insieme in modo particolare, orientato all’obiettivo ed intensamente gratificante, nel quale la persona è più integrata e meno scissa, più aperta all’esperienza, maggiormente mossa dalla sua specifica natura o disposizione, più spontanea ed espressiva, più pienamente funzionante, più creativa, umoristica, ego-trascendente, meno dipendente dai suoi istinti più bassi, ecc. In questi momenti l’individuo diventa più pienamente se stesso, più forte nella realizzazione delle sue capacità, più vicino all’essenza del suo essere, più pienamente umano…

più pronta ad affrontare la quotidianità

Il processo del flusso

 

Molto più frequentemente ci troviamo a sperimentare una sensazione di flusso, in cui tutte le cose sembrano scorrere con facilità e piacere. “Un atto viene eseguito apparentemente senza sforzo, l’obiettivo del flusso è di continuare a fluire” (Csikszentmihalyi (1990, p. 82).

Spesso questa sensazione di flusso prepara alla peak experience successiva, anche se può essere una esperienza presente di per se stessa nella nostra vita quotidiana.  Le caratteristiche della peak experience sono abbastanza conosciute da essere raccolte in un elenco definito.

 

Definizione delle caratteristiche della peak experience

 

  1. Variazione nella percezione del tempo che sembra fermarsi o espandersi all’infinito, rallentare, o al contrario, accelerare.
  2. Cambiamento o distorsione della percezione dello spazio, cambiano le dimensioni fisiche o le forme; ad esempio, una buca da golf diventa improvvisamente grande come una vasca da bagno in modo che non la si può mancare. L’esperienza diventa ‘incorniciata’, sembra emergere dal contesto in un forte campo energetico.
  3. Avvengono cambiamenti in tutte le percezioni sensoriali, nella vista, nell’olfatto e nel suono. Tutti i sensi diventano più sensibili. I colori possono cambiare e diventare più brillanti; un albero ricoperto di neve può ‘cambiare’ il suo colore in verde brillante; un silenzio può diventare udibile e la vista può aguzzarsi.
  4. L’esperienza è percepita come la rottura di un confine, o come l’espansione di quest’ultimo, anche se non conduce a una medaglia d’oro e non è in gioco una prestazione vera e propria.
  5. Le persone affermano di aver avuto un’esperienza transpersonale, di trasformazione. Sono stupite; si sentono come se avessero raggiunto l’obiettivo della loro vita e lo esprimono come ‘se morissi proprio adesso, andrebbe bene così’.
  6. Il corpo è sempre coinvolto nell’esperienza, ma ci può anche essere una mutata percezione delle sensazioni o dei movimenti. Gli individui descrivono spesso questa esperienza con i movimenti delle mani e delle braccia, proprio per mostrare l’espansione – qualcosa di grande, più grande di loro.
  7. Le sensazioni che accompagnano l’esperienza sono la morbidezza, l’amore, la felicità, la semplicità, l’integrità, la grazia del corpo (che indica anche la mancanza o l’assenza di paura). Le persone ricordano sempre una parte dell’esperienza in modo molto chiaro, come ‘una scintilla’; almeno una parte spicca in modo molto chiaro, non importa quanti anni prima sia accaduto.
  8. Unapeak experience non è facilmente condivisibile; di solito è vissuta come qualcosa di unico. Quando nessun altro assiste a questa esperienza, molti si sentono soli o isolati con essa, a volte addirittura bloccati.
  9. C’è un senso interiore di significato profondo, come se si fosse ricevuto un ‘messaggio’, si sente la direzione della vita, la sua essenza; si sente una voce che parla alla persona coinvolta.
  10. L’attività in cui rientra lapeak experienceè spesso orientata a uno scopo.
  11. L’esperienza coinvolge un livello molto alto di energia o uno stato di carica elevata sia psicologicamente che nel corpo.
come starei senza lo yoga

Flusso/peak experience e shock: le due facce dello specchio di Perseo

 

Molti autori hanno sottolineato alcune sorprendenti analogie (ma anche differenze) tra l’esperienza di shock da un lato, flusso e peak experience dall’altro (Jarlnaes e Van Luytelaar (2004). Lo shock inoltre ha spesso caratteristiche trasformatrici nella vita delle persone. Moltissimi infatti riportano che, a partire da un evento fortemente negativo nella loro vita, hanno potuto portare una grande trasformazione che ha migliorato la qualità complessiva del proprio benessere. Il trauma quindi ha, in alcuni casi, anche potenzialità di trasformazione positive.

 

Proviamo quindi a definire cosa significa avere uno shock:

 

– proviamo shock in una situazione di pericolo per la vita (o sentita come tale) nella quale non è stato possibile reagire in modo adeguato, usando i riflessi biologici di orientamento, di lotta o di fuga che condividiamo con molti animali.

 

Uno shock è diverso da un trauma dello sviluppo che si evidenzia gradualmente nel corso del tempo attraverso una continua o ripetuta esposizione ad eventi stressanti e conduce a specifiche armature muscolari che in bioenergetica danno luogo alla struttura caratteriale.

70% maldischiena

Un trauma da shock è causato da una situazione improvvisa. L’ipotesi di Levine (1997) è che lo shock sia, di fatto, una sorta di blocco in una situazione in cui le persone hanno perso la possibilità di movimento, cioè di mettere in campo una reazione di lotta o fuga. Ciò è dimostrato dal torpore, nell’andare in parte ‘fuori dal corpo’ (dissociazione) e nel ‘trattenere’ in specifici muscoli.

Questo congelamento del corpo si espande nella vita, i cui modelli diventano a loro volta congelati e accompagnati da rinuncia all’attività. Il risultato è una ridotta qualità della vita.

 

 la mia colonna è tornata a sorridere

 

 

Diverse psicoterapie corporee sono costruite su questa ipotesi e comprendono ‘la fine’ o lo scongelamento dei movimenti bloccati  nella cura dei traumi da shock (ad esempio, la Somatic Experiencing di Levine ® (Levine (1997) e la Psicoterapia Sensomotoria di Ogden (Ogden e Minton (2001) oppure il Trauma Releasing Exercise© di Berceli.

 

Dal canto nostro abbiamo approfondito le ricerche in questo senso andando a studiare metodiche applicate a soggetti traumatizzati da notizie di perdita del lavoro o dalla separazione con un compagno o patologie mortali… ma poi  rimasti in vita.

Tali “protocolli” sono stati Mindfulness MBSR, Psicocibernetica, Yoga Tradizionale e Contemporaneo, Zdorovye, Meditazione, Neuroscienze, Neurosemantica, Medicina Osteopatica, la Bioenergetica di Alexander Lowen, Allungamento Globale decompensato e tutto ciò che integrasse il lavoro sulla struttura, integrando movimento e respiro. Cioè vale a dire l’”allenamento” di mente, corpo e spirito.

 

 respirazione triangolare

 

Aspetti speculari della peak experience e dello shock

 

Il lavoro terapeutico con le combinazioni di peak experience e shock ha dimostrato la possibilità di utilizzare le peak experience per contribuire alla soluzione degli shock traumatici (Jarlnaes e Van Luytelaar (2004). L’obiettivo di questo approccio è liberare l’energia congelata nella situazione di shock, ripristinare la capacità di avere emozioni ‘liberamente fluttuanti’ e permettere di riconquistare le sensazioni di controllo e di scelta.

 

 Cambiamento dall'interno

 

 

Peak experience e shock hanno molte caratteristiche in comune, come la percezione del tempo e dello spazio modificate o distorte. Entrambi comportano uno stato di alta carica o alto livello energetico. Inoltre, entrambi sono spesso intrinsecamente collegati: spesso una peak experience e uno shock giungono nella stessa situazione, alternandosi o miscelandosi.

Anche se lo shock ha molte caratteristiche in comune con la peak experience, esistono delle differenze. Possono essere considerate esperienze speculari, come fossero l’una il riflesso dell’altra, proprio come nello specchio di Perseo. La differenza principale è che vi è congelamento invece di flusso di energia. C’è un ‘trattenere’ che interessa specifiche fasce muscolari e un ritiro dell’energia dalle ossa.

Reich chiamò questo fenomeno l’antitesi di base della vita: il piacere e l’eccitazione (sperimentati attraverso l’espansione muscolare), in opposizione all’ansia (contrazione muscolare), che sono, a parer suo, in continua interazione (Reich 1970, p. 255).

Uno shock ha caratteristiche che lo trasformano in un’esperienza negativa causando una diminuita qualità della vita. Una caratteristica che riduce notevolmente la qualità della vita è la colpa, ad esempio di essere un superstite, di non aver aiutato gli altri. Per alleviare il senso di colpa e risolvere lo shock si può ‘liberare’ la parte di peak experience che esso contiene, o rendere più chiaro il suo ‘messaggio interiore’.

 

 pilastri

 

Carica, contenimento e scarica di elevati livelli energetici

 

Un aspetto centrale di una peak experience (e di uno shock) è l’ alto livello di energia in cui la persona si trova, sia psicologicamente che a livello corporeo (nei muscoli). Alcune persone descrivono questo stato usando delle metafore, per esempio parlano “di aria così densa che si può quasi tagliare con un coltello”. Altri parlano di forti vibrazioni o sensazioni fisiche. Entrare in un alto livello energetico è condizionato dall’avere una peak experience. Inoltre, il raggiungimento di livelli di energia sempre più elevati è una delle caratteristiche principali del flusso.

Il concetto bioenergetico di ‘carica’ è legato a questo e si riferisce alla quantità di energia del corpo presente in una persona e che può essere rafforzato (‘caricato’) o abbassato (‘scaricato’) per fini terapeutici. Il concetto originario si deve a Reich. Nella sua teoria dell’orgasmo ha parlato di quattro fasi di carica, che sono importanti per la nostra comprensione delle difficoltà incontrate nello stato di shock, di flusso o nella peak experience: tensione, carica, scarica e rilassamento. Reich afferma che, nello stato di tensione, gli organi si riempiono di fluido e ciò conduce al secondo stato di intensa eccitazione, che presume essere di natura elettrica. Segue la scarica elettrica nella terza fase attraverso contrazioni muscolari (che si alternano con l’espansione, in modo simile ad un’onda), e un rilassamento tramite il fluido che defluisce (Reich 1970, p. 243).

La bodynamics aggiunge un terzo elemento, il contenimento della carica. In alcuni casi, l’organismo perde la capacità di ‘trattenere’ l’energia prima di rilasciarla. La qualità specifica di questo ‘trattenimento’ si trova principalmente in alcuni muscoli. Porre l’accento esclusivamente sulla scarica o sul rilascio troppo immediato, potrebbe quindi portare all’esaurimento o alla rottura, sia nel corpo, che psicologicamente.

In conclusione, le persone possono avere difficoltà nell’aumento della carica, nel contenimento o nella scarica, nella loro peak experience o nello shock. Ci possono essere problemi a raggiungere la carica quando la sfida e le competenze non corrispondono, quando la sfida è troppo bassa o quando l’energia di base è troppo bassa, come nella depressione.

Gli individui possono avere difficoltà a contenere alti livelli energetici nella peak experience. Questo si traduce spesso nella perdita di questa esperienza o nel congelamento in stato di shock, cosicché l’esperienza non può ripetersi. Si possono anche avere problemi a scaricare un alto livello di energia, quando si ‘ritorna sulla terra’. Una persona può restare troppo a lungo in uno stato energeticamente elevato, senza essere in grado di ridurre la tensione lentamente, con conseguente stress cronico o angoscia, stati d’ansia e attacchi di panico.

 

Gli esercizi corporei che si focalizzano sull’alternanza di aumento e contenimento, o aumento e scarica, offrono la possibilità di migliorare la capacità individuale di avere a che fare con questi tre aspetti della carica ad alto livello energetico.

 Cambiamento 1  Cambiamento 2

 

Tecniche corporee per creare il flusso e raggiungere la peak experience

 

Il corpo è coinvolto sia nella fase di flusso che nel momento della peak experience. Avvengono cambiamenti nella percezione del corpo, descritti a volte come ‘un movimento con una sorta di morbidezza, o grazia’ (Lowen (1995). Il flusso appartiene al corpo. E’ come un riscaldamento, una preparazione del corpo, che lo rende caldo e forte, per entrare in uno stato di alto livello energetico.

Entrare nel flusso è anche una pre-condizione per raggiungere una peak experience. Può persino sopraggiungere del disagio fisico e richiede disciplina. L’abitudine, si trasforma così in un ‘rituale’. Un esempio è un violinista, che si esercita quotidianamente per molte ore, al fine di ottenere questo flusso. Spesso la peak experience avviene in modo imprevisto, ‘improvvisamente c’è solo la musica, invece dell’esercizio’. Un altro esempio frequente è quello degli atleti che battono record mondiali durante l’allenamento.

 

Le risorse della peak experience 

 

Spesso le persone si sforzano per raggiungere qualità intrinseche nella peak experience, senza essere consapevoli delle risorse in essa contenute. Quando le persone possono accedere a tali risorse, raggiungono la possibilità di scegliere attivamente quando, dove e come si può proseguire e integrare questi aspetti nella vita quotidiana. Questo lavoro è considerato molto valido e può essere fatto attraverso le interviste sulla peak experience. Il soggetto condivide, spesso per la prima volta,  l’esperienza con il “terapeuta” e ciò può diventare a sua volta una nuova peak experience, poiché libera la persona dalla ‘solitudine esistenziale’ esperita. Inoltre, dopo aver trasferito e integrato questi elementi nella vita quotidiana, la persona è in grado di creare risorse che consentono maggiore vitalità e felicità.

 

Perché Spinning® Program, yoga contemporaneo, neuroscienze, neurosemantica e medicina osteopatica?

Il METODO ABC che prevede la trans disciplinarietà e unicità è descritta da vari autori permette di sviluppare in modo unico ed esclusivo e con risultati alla mano, l’abilità di essere pienamente qui e ora nel momento presente, uno stato di unità in cui corpo mente e spirito agiscono tutti insieme. Molte persone discutono su come rendere la vita un continuo flusso ma la vera indagine è l’esplorazione.

Quindi come faccio ad essere in Flow con il mio “corpo”? Tuttavia, è questa stessa domanda che arresta lo sviluppo del 95% di coloro che cercano un miglioramento fisico e mentale. Molti soggetti considerano il flusso come un assenza di errori, una condizione in cui mai si sperimenta shock e avvenimenti imprevisti, nessuna sfida in cui è necessario oltrepassare la paura. Per questo motivo non sono maestri; Perché mancano di grazia e di equilibrio. Essi associano “facendo del loro meglio” con perfezione. Questo crea la paura di commettere errori creando false aspettative di prestazioni.In realtà è la precisa esperienza del fallimento che apre le porte al Flow. Il fallimento è solo uno scenario. Winston Churchill diceva,  Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo.
Le persone di successo si allontanano sistematicamente dai fallimenti. Si muovono da un attaccamento all’altro senza essere distratti dal possibile fallimento. Il flusso non è qualcosa che cerchi, ma è il processo che ne deriva lasciando andare gli avvenimenti, liberandosi dalle aspettative.
Rudolph Laban ha coniato il termine bound-flow, il punto di arresto in azione. Quindi possiamo definire il successo come un entusiasmante movimento  da un fallimento ad un altro senza attaccamento o aspettativa – senza flusso vincolante. Chiedetevi: “Qual è la mio attuale grado di successo?” Quanto tempo ci vuole per riprendersi da un evento inaspettato, da uno shock, da una delusione, da una frustrazione, da un’arrabbiatura, da sgomento, o da qualsiasi altra distrazione emotiva o mentale? Quanto velocemente puoi riprendere la tua compostezza, il tuo entusiasmo e smettere di resistere al flusso della vita rimanendo centrato? È necessario sfidare o modificare le tue abitudini e le convinzioni personali che contribuiscono alla tua condizione di stress – al blocco del tuo flusso. Che cosa hai messo nel tuo mondo? Quali ostacoli hai creato da solo? I soggetti in grado di avere maestria nel Flow percepiscono gli errori come influenza positiva sulle prestazioni. Percepiscono l’inaspettato come un opportunità. La chiave del METODO ABC, inteso come strumento di apprendimento, dunque, è un’esposizione deliberata a commettere errori e eventi imprevisti, abbinata al corretto protocollo di allenamento, al controllo emozionale e all’atteggiamento mentale. L’applicazione del METODO ABC permette la rimozione sistematica della paura di commettere errori e della paura dell’imprevisto. La capacità di assumersi la possibilità dei rischi consente di migliorare l’autoefficacia. Faccia a faccia con possibili errori e accogliendo eventi inaspettati. Deliberatamente impegnandosi nei movimenti che temete. Aumentando la fiducia in aree in cui sei confortevole. Le tue paure inibiscono la tua performance e bloccano il tuo flusso. Il flusso non si attacca mai da nessuna parte. Non è abitudine. Si muove costantemente. È necessario concentrarsi su questo stato di distacco per affrontare variabili in continua evoluzione. Cerca la tua libertà. In realtà, la quiete può essere guadagnata solo attraverso un movimento continuo, poiché tentare di fermare il movimento richiede forza. Ci si muove sempre, anche quando si cerca di costringerti ad essere in quiete.

 

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Bibliografia

 

  • Csikszentmihalyi, M. (1990): “Flow. The psychology of optimal experience”; HarperCollins, New York (Referrals are from the Dutch edition, 1999).
  • Jarlnaes, E. (2000): “The Bodynamic Analysis guidelines for working with the core of a shock-trauma”. Bodynamic International Aps., Kopenhagen, Denmark.
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  • Levine, P.A. (1997): “Waking the tiger: Healing trauma”. North Atlantic Books, Berkeley, Ca.
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  • Macnaughton, I. (ed.) (1997): “Embodying the mind and minding the body”. Integral Press, N. Vancouver, Canada. (This book contains a collection of articles on Bodynamics)
  • Maslow, A.H.(1970): “Religious Aspects of Peak-Experiences”. Harper & Row, New York.
  • Maslow, A.H.(1970): “Religions, Values and Peak-Experiences”. Penguin Books USA.
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  • Ogden, P. and Minton, K. (2001): “Sensorimotor Sequencing: One method for processing traumatic memory”. Hakomi Somatics Institute, Boulder, Co, USA.
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  • Origins, insight and treatment. North Atlantic Books, Berkeley, Ca.
  • Robbins, R. (2002): “Body approaches to the treatment of panic” in Schmidt, L. en Warner, B. (eds) Panic. Origins, insight and treatment. North Atlantic Books, Berkeley, Ca.

 

 

Dott. Andrea Bertino

 

Osteopata D.O.m.R.O.I.

Ph.D in Neurosemantics

Spinning® Master Instructor Candidate

Functional Training Master Instructor

YTT 250

 

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