Sono finiti gli anni 80 e con loro Edwige Fenech!

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Se non sai chi è Edwige Fenech, è probabile che tu sia nata dopo gli anni 90.

Attrice, conduttrice e produttice ha interpretato numerosi film dagli anni 60 agli anni 80 dal genere giallo ai film italiani, fino alla commedia sexy.

Erano i tempi del famoso brano “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello (puoi ascoltarla cliccando qui)

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Edwige è di origini francesi, in particolare dell’Algeria francese.

Oggi, invece, siamo nel 2020, anno che molto probabilmente rimarrà tra i nostri ricordi per molto tempo.

Ci troviamo nell’epoca dei social, dove le relazioni dis – umane sono totalmente diverse da quando l’attrice icona di cui sopra era nel pieno della sua carriera.

 

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Fermati un attimo… ti ricordi come ti sentivi in quel periodo?

 

Ai giorni nostri è davvero difficile, sempre meno facile vivere serenamente per periodi di tempo più o meno lunghi, figuriamoci ai tempi di una pandemia.

Oggi in particolar modo, in questo articolo porteremo l’attenzione su come il contesto storico è totalmente differente, a maggior ragione se sei una Donna già madre da una decina d’anni o se sei in attesa, se lo sei da poco o magari non ti ritrovi in nessuna delle descrizioni fatte finora.

Ho diverse volte, fatto riferimento al discorso che oltre alla componente lavorativa e a quella relazionale, gli esseri umani oggi come oggi, anzi oggi più che mai, è necessario che possano ritrovare il bisogno di sentirsi amati e di amarsi.

Sono molte le Donne con cui ho avuto la possibilità negli ultimi 20 anni di lavorare e molte di loro si sono trovate a dover stringere la corda e dedicarsi molto spesso agli altri, anteponendone il bene al proprio.

Probabilmente non porterò dalla mia parte il favore di molti uomini dopo questo articolo, ma il fatto che ci sia chi può essere d’accordo o meno con ciò che scrivo, non cambia la realtà delle cose.

 

Per entrare subito nel vivo del discorso, sono diverse le Donne che pensano che la propria vita non sia perfetta, ma allo stesso tempo non vada poi cosi malaccio. Non credi?

Sicuramente c’è di peggio, ma siamo davvero sicuri che “sopportare” la situazione attuale nel lungo periodo sia la strategia migliore dopo essere stati rinchiusi in casa 3 mesi per una Pandemia mondiale? (e se ci rinchiudessero per altri 10 mesi?)

Siamo davvero certi, dopo aver quantificato sulla nostra pelle, l’importanza del tempo… a “sopportare”… chiusi in casa…. che l’affermazione “c’è di peggio”, sia la migliore per noi?

Scrivo questo anche perchè, la maggior parte delle Donne che ho incontrato prese, giustamente, dalla vita di tutti i giorni, avevano perso di vista come il proprio benessere fisico e psicologico non fosse necessariamente collegato.

Dai dolori fisici, a alterazioni del sonno o irascibilità improvvisa o ancora intolleranza nei riguardi di se stesse e talvolta degli altri.

Sicuramente la società dis – umana in cui viviamo non ci aiuta neanche per un pò.

Hai mai pensato che gran parte delle circostanze in cui ti sei detta “capitano tutte a me” siano collegate da un filo conduttore?

Sai meglio di me che molto spesso aspettare non è la soluzione migliore, in quanto a furia di riempire un cassetto di oggetti, libri e cianfrusaglie varie, lo spazio presto o tardi sarà estinto, ESAURITO.

Con la differenza che una cassettiera ha altre possibilità, altri cassetti, la capacità di tolleranza e di energia vitale a disposizione degli esseri umani no.

Alcune delle Donne che ho incontrato, lavorativamente parlando, hanno provato con infusi di erbe, altre con alimentazioni di vario genere e titolo, altre ancora con attività fisica al limite della tolleranza per gli esseri viventi seguite da falegnami travestiti da trainer, altre ancora hanno investito in lunghe camminate, altre avevano deciso di mettersi in discussione con varie forme di terapia fisica e anche psicologica che molte volte era una forma di violenza.

Alla ricerca di una soluzione per uno stato di strana insoddisfazione, frustrazione proprio perchè nonostante si fossero rivolte a chi era lo specialista del caso, e se si tratta di uno specialista avrebbe dovuto sapere quale era il problema specifico, non le capivano.

Fino ad arrivare ad una falsa soluzione e cioè dirsi…

 

“Sai che ti dico, la mia vita non è perfetta, ma non è poi cosi male!”

 

Personalmente non so chi sia stato o quale diabolico meccanismo abbia portato la Donna e cioè  la genesi della Vita umana a credere a questo lento processo di “indottrinamento” alla mediocrità.

Un lento processo che progressivamente, ha portato la società a far credere alle Donne, consapevoli delle proprie potenzialità extraterrestri a potersi accontentare.

Prima sono stati i genitori, quasi sicuramente figli dell’aver vissuto la scarsità nel più ampio senso del termine durante il periodo delle guerre e di conseguenza questa convinzione si è distribuita a macchia d’olio fino a radicarsi profondamente come una verità collettiva.

Ma anche una bugia detta cento volte, diventa una verità!

E’ come la storia della rana, utilizzata dal filosofo Noam Chomsky. 

La conosci?

In breve…

❝ Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.❞

Lentamente come la rana, molte, troppe Donne si sono piegate all’uso comune, al “non è male”.

 

Ma quanto quel non è male, deve fare ancora male affinchè ci si possa risvegliare e osare ciò che si merita?

 

Ricordi i tempi in cui in TV o al Cinema c’erano i Film di Edwige Fenech?

 

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Avevi lo stesso atteggiamento di oggi?

Se sei come la maggior parte delle Donne con cui ho lavorato non è assolutamente cosi, quelle che vogliono ancora oggi conciliare femminilità e stile.

In quegli anni formidabili, eri solare, entusiasta, piena di energia e vitalità.

Ti piacevi e piacevi, ti guardavi allo specchio e curavi nei dettagli il tuo abbigliamento.

Da quanto tempo non lo fai più? 

E’ probabile che alcune di Voi che stanno leggendo, staranno dicendo tra se e se, si ma sono finiti gli anni 80 e con loro Edwige Fenech.

VERO, verissimo.

E’ anche vero che nella tua vita c’è almeno una persona o forse più di una a cui dai più o meno consapevolmente conto e ragione e non agisci in maniera totalmente libera, poichè farlo significherebbe esserne criticata.

Che siano amici, parenti, compagni, collaboratori o il tuo capo (se ne hai uno).

Volevi dedicarti del tempo e qualcuno te lo ha fatto pesare e proprio perchè molto spesso anteponi il bene altrui al tuo e per il quieto vivere, hai ingoiato il rospo.

Stavi iniziando a prenderti cura di te e qualcun altro ti ha fatto notare…. ma non sei più la stessa….

O ancora, dopo tanti sforzi e impegno hai acquistato un vestito diverso dal solito e c’era qualcuno pronto ad essere di malumore nei confronti della tua liberta.

Sono certo che se non fossi “bollita” come la rana e soprattutto se riuscissi a tirare fuori ancora la Persona che sei e che hai dimenticato di essere, come negli anni 80 nessuno avrebbe potuto permettersi tutto ciò.

Ma chi altro per amore, non avrebbe fatto allo stesso e identico modo?

A parti invertite chiunque avrebbe fatto ciò che hai fatto anche tu. E anche se non è esattamente la stessa cosa anche io probabilmente avrei avuto lo stesso rispetto nei confronti di chi rispetto.

Se ancora oggi avessi l’opportunità anche solo per un momento di essere forte, la sola persona che un tempo non si faceva “bollire” non sarebbe fantastico?

Se ci fosse anche solo una possibilità che va oltre le bugie a cui abbiamo creduto, e che molto spesso “vittime” del sistema sono diventate la nostra realtà, ti piacerebbe conoscerla?

Sono finiti gli anni 80 e con loro Edwige Fenech, ma se come centinaia e centinaia di Donne che ho avuto il privilegio di aiutare in questi 20 anni, durante questo articolo sei riuscita a ricordare anche solo un aspetto di chi dentro di te esiste ancora, se vuoi  riscattarti, vederti bella e piacente fuori, brillante e saggia dentro e soprattutto sentirti viva, scrivi una mail a info@abcpalestra.it per prenotare adesso la tua trasformazione, la tua rinascita fisica e mentale sin da subito.

 

Dott. Andrea Bertino /

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