Al mercato del pesce… sulla tua Salute!

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Amico: “Ciao Andrea. Un amico di mio padre, che si dedica a far fare del movimento a delle persone in un parco, gli ha inviato alcuni esercizi a casa da fare durante la quarantena”.

 

Andrea“E ..?”

Amico“Gli ha inviato alcune sessioni di Tabata” (Tabata è il nome commerciale di un tipo allenamento a intervalli ad intensità molto elevata).

Andrea“Quanti anni ha tuo padre?”

Amico“67”.

Andrea“Immagino che sia il suo allenatore e che conosca perfettamente tuo padre.”

Amico“No. È solo un amico. “

La conversazione è reale.

 

 

Checco

 

Professionista del Movimento vs FarmaMovimento vs Commerciante ignorante

( diciamo che ha un’incompetenza inconscia e gioca con la salute degli altri)

Per iniziare condividerò con Voi alcuni degli aspetti che lo tsunami della quarantena ha portato e lo faccio seriamente.

La crisi sanitaria che stiamo vivendo è terribile per tutti noi, tanto più per le famiglie direttamente colpite. E, molto probabilmente, il futuro che ci aspetta sarà del tutto nuovo, incerto.

Forse nulla sarà lo stesso.

Quarantena che costringe a rimanere rinchiusi per il bene comune a casa.

Uno degli aspetti positivi che tengo a sottolineare è che ha causato un’enorme ondata di solidarietà da parte di molti, che rivela la profonda bontà originale con la quale sono progettati gli esseri umani.

 

Di seguito un’analisi della situazione attuale nel Panorama della Gianna – Stica 

 

1 – Trovo particolarmente positivo che le persone si allenino a casa propria, questo perchè l’esercizio fisico è un farmaco a tutti gli effetti (per prescrivere un farmaco ci vuole un medico) con infiniti benefici, tra cui la stabilità psicologica;

2 – Stabilire una routine è tremendamente ottimale nel contrastare gli effetti negativi di un arresto temporaneo delle attività quotidiane (sembra strano, ma l’uomo è progettato per camminare in media 25 km al giorno, quanti ne facciamo di solito? E’ in questo periodo?);

3 – Trasmettere alla popolazione un programma di allenamento scientifico, affinchè questo possa avere dei reali benefici, presuppone un servizio richiesto da chi lo riceve; diversamente, come buona parte delle cose nella nostra vita, ciò che non decidiamo di nostra spontanea volontà ci infastidisce e ciò che associamo al fastidio inevitabilmente non potrà darci mai e poi mai risultati;

4 – Mantenere un qualche tipo di sfida fisica quotidiana è fondamentale per avere delle routine che ci mantengano concentrati;

5 – L’esercizio fisico prescritto come Farmaco (Farma – Movimento) è e sarà sempre una cosa fenomenale, corpo sano in mente sana e viceversa.

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Come Professionista, ovviamente, sono obbligato e vi devo alcuni dettagli.

Che ci piaccia o no, il Professionista del Movimento è una professionista con regole a livello legislativo in cui tutto è il contrario di tutto e, in molti casi, non rispettata.

E no, non sto parlando di una certificazione professionale. La sola certificazione non prepara un allenatore.

 

Forse l’industria del fitness non si è mai posta questa domanda:

La salute non è la prima e principale motivazione della nostra attività?

In altre parole, e negli ultimi anni, mi sono capitate molte delle situazioni che sto per descrivere di seguito:

  • Ha raggiunto un ipertrofia muscolare (massa) che non avrebbe mai immaginato… ma ha avuto una lesione cronica alla spalla;
  • È sceso a una percentuale di grasso a una cifra… ma ha sviluppato un’anomalia epatica;
  • Ha un corpo eccezionale… ma non ha fatto nulla per 10 mesi; 
  • Ha fatto un Tabata ogni giorno… ma ha avuto un infarto due anni fa.

Riconosco che gli scenari di cui sopra sembrano in qualche modo esagerati.

O no?

Che tu possa avere scelto più o meno consapevolmente la peggior lotteria del mondo, sappi che questo può succedere a chiunque.

Il fatto di continuare a giocare a quella lotteria ogni settimana ti dà maggiori possibilità di perderla!

 

E ancora:

 

– Penso che vomitare esercizi dall’altra parte della rete sia semplicemente un atto di una certa irresponsabilità, che in molte occasioni è strettamente collegato a opportunismo economico;

– Non fermarsi un attimo a pensare a CHI riceve quell’esercizio/programma è come lanciare 100 freccette alla volta verso il bersaglio … alcune cadranno all’interno, e il resto… non importa dove cadono, giusto?

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– Penso che muoversi è una cosa, seguire un allenamento scientifico un’altra e avere una programmazione cucita su misura è un’altra ancora;

– E penso che sia il momento in cui il Farmaco Naturale più potente al mondo ha il dovere di consacrarsi come tale, invece di trasformarsi nella versione peggiore del circo Orfei e in atti populisti.

NON FINISCE QUI…

Vedere come molte di quelle attività quotidiane provengono da un’enorme copia e incolla è una sensazione amara.

Lavoro con pesi per bambini/persone che non si sono mai allenate in quel modo…

Essere un Professionista del Movimento non significa fare esercizi per i fan.

Ok Andrea, ma questo sembra essere l’unico modo per allenarsi in questo momento.

 

NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!

 

Questo è l’unico modo affinchè chi dispensa esercizi può ricevere un alto grado di applausi.

 

Che ci credi o meno, la nostra professione è strettamente legata alla scienza.

 

Anzi NO, la nostra Professione è la scienza.

 

A) Riesci a immaginare un medico che offre una prescrizione a migliaia di persone indipendentemente dall’età o dall’anamnesi?

B) Riesci a immaginare un avvocato esperto in mediazione familiare che trasferisca consulenze generali a migliaia di persone senza tener conto di situazioni specifiche?

C) Riesci a immaginare un consulente fiscale che consigli migliaia di persone contemporaneamente, inclusi liberi professionisti, imprenditori, funzionari ecc.?

D) Riesci a immaginare un Professionista del Movimento o un semplice Coach che consegna circuiti ed esercizi a migliaia di persone senza prendere in considerazione i diversi livelli di coordinazione, di capacità polmonare, per non parlare della tolleranza individuale alla fatica?

L’esercizio è magnifico, ma mescolarlo con ogni possibile aspetto (e con qualsiasi materiale possibile) non è un atto di creatività, è una cerimonia inventiva con un obiettivo di successo personale.

La cosa semplice è distribuire esercizi. La cosa difficile è prendersi cura di qualcuno Allenandolo Scientificamente e con Metodo.

Questa è una critica? NON PROPRIO!

E’ un’analisi della situazione.

 

La radice del problema non risiede nell’ovvia ricettività del consumatore. Il vero problema si insinua nelle fogne di alcune persone che hanno dimenticato (o non hanno mai scoperto) che stiamo parlando di SALUTE.

 

E oggi più che mai è IL BENE PIU’ PREZIOSO!

 

Dott. Andrea Bertino /

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